Esperienza in Apraxia Kids

Logopedia narrativa

Esperienza in Apraxia Kids

Lo scorso anno, esperienza in Apraxia Kids.

Un anno fa partivo per l’America, per l’intensivo in Apraxia Kids. 

In cielo non c’era una sbavatura di nuvola.

Quando sono arrivata a Pittsburgh ho avuto la sensazione, rara, quasi scandalosa, di essere nel posto giusto.

Un utero di pietra.

Nutritivo, come un cordone ombelicale che mi collegava alla mia dimensione, in un posto sicuro, verso Sud.

Fuori il mondo continuava a fare rumore.

Lì dentro, invece, il rumore arrivava attutito.

E con lui tutto il resto.

Successe di tutto, nel 2025, come se una nuvola avesse deciso di svuotare addosso alla mia Peugeot 206 tutta l’acqua del cielo e i tergicristalli non bastassero più. Ci sono piogge che non si spostano,le attraversi ed è lì che impari che si può piangere di gioia e di altro, nello stesso momento.

La mia seconda esperienza formativa internazionale è stata una fatica che ancora oggi non so raccontare fino in fondo.

Lo studio è stato spietato e, per la prima volta, non c’erano gli altri come termine di paragone. C’ero io e il mondo della Disprassia Verbale.

Quello dei Big.

Quelli che scrivono la Disprassia Verbale e sedevano accanto a me,in aula, ma anche a colazione-pranzo e cena.

Ero terrorizzata.

Sì, ero stata ammessa, ma avevo paura di non essere all’altezza.

Eppure c’ero. Là, stavo. San Francisco, Alberta,Vico del Gargano.

Ho partecipato.

Ho risposto.

Ho fatto domande.

Ho discusso.

Ho costruito amicizie.

Ho trovato stima, umana e professionale.

Ho provato ogni approccio, ogni razionale.

Why? Explain your clinical rationale.

Una parola alla volta, per onorare la parola polare di ogni vocabolario: indipendenza.

Bevi,

asciugati,

respira

e torna a casa.

ἰοίην- che io possa andare oltre.

Sempre, senza esitazione alcuna.

 

 

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